Come nasce il lavoro coreografico di Marco Batti?
Tutto parte dall’idea di narrare una storia, un racconto presentato al pubblico attraverso il gesto danzato.
Ogni passo deve essere dunque medium di un messaggio, ogni movimento intellegibile.
Il processo creativo nasce a tavolino, con la scelta della storia da raccontare, la definizione dei personaggi, la visione delle scene che accoglieranno i danzatori.
Le prove in sala con la compagnia si focalizzano sulla resa finale, ciò che il pubblico dovrà percepire.
Il coreografo è uno scrittore, ogni passo una parola, ogni legazione una frase. Questo mette alla prova l’abilità del ballerino, che deve andare oltre alla resa tecnica, alla sensazione del gesto, attribuendo a questo il significato che il coreografo vuole in ultimo trasmettere.

A volte monto un pezzo che la sera funziona – racconta Batti – e il mattino dopo, rivedendolo, esso perde di significato perché il mio danzatore ha eseguito un passo in maniera leggermente diversa dal giorno precedente. A questo punto butto tutto e ricomincio da capo. Non bisogna avere paura di ricominciare, di cambiare idea, di pensare che si possa sempre far meglio.
Guardo ai miei spettacoli con l’occhio di uno spettatore attento ed informato, critico e pieno di aspettative, e voglio che queste aspettative siano sempre ripagate.

 

La produzione coreografica di Marco Batti è intrinsecamente legata alla nascita del Balletto di Siena.
La compagnia, nata per garantire ai più talentuosi diplomati dei corsi professionali di Ateneo della Danza, un accesso immediato alla carriera professionale, mette subito alla prova lo spirito creativo del suo giovane direttore.
Nascono negli anni numerosi produzioni di successo.

Produzioni Classiche

Il giovane ensemble, arricchitosi della presenza di danzatori provenienti da alcune delle maggiori scuole europee, inizia a calcare i palcoscenici di prestigiosi teatri, in Italia e all’estero.